venerdì 9 maggio 2014


MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Roma 17/05, ore 14.00 P.zza della Repubblica
ACQUA, TERRA, LAVORO, REDDITO, CASA, DIRITTI SOCIALI E DEMOCRAZIA IN ITALIA E IN EUROPA
Pullman da Siena  10euro info e prenotazioni: 
Marco Chiti 333-9128985 e Fiorenza Bettini fiorenza.bettini@gmail.com 347-2156117

Una nuova stagione di privatizzazione dei beni comuni, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia è alle porte.
Se la straordinaria vittoria referendaria del 2011 ha dimostrato la fine del consenso all'ideologia del “privato è bello”, e se la miriade di conflittualità aperte sulla difesa dei beni comuni e la difesa dei territori suggeriscono la possibilità e l'urgenza di un altro modello sociale, la crisi, costruita attorno alla trappola del debito pubblico, ha riproposto con forza e ferocia l'ideologia del “privato è obbligatorio e ineluttabile”.
L'obiettivo è chiaro: consentire all'enorme massa di denaro accumulata sui mercati finanziari di potersi impossessare della ricchezza sociale del Paese, imponendo un modello produttivo contaminante, mercificando i beni comuni e alienando i diritti di tutti.
Le conseguenze sono altrettanto chiare: un drammatico impoverimento di ampie fasce della popolazione, sottoposte a perdita del lavoro, del reddito, della possibilità di accesso ai servizi, ai danni ambientali e ai conseguenti impatti sulla salute, con preoccupanti segnali di diffusione di disperazione individuale e sociale.
Il Governo Renzi, sostenuto dall'imponente grancassa dei mass-media e in piena continuità con gli esecutivi precedenti, sta accelerando l'approfondimento delle politiche liberiste, rendendo irreversibile, attraverso il decreto Poletti e il Job Act, la precarietà del lavoro e della vita delle persone; continuando a comprimere gli spazi democratici delle comunità costrette a subire gli effetti delle devastazioni ambientali, delle grandi opere, dei grandi eventi e delle speculazione finanziaria e immobiliare; mettendo a rischio, attraverso i tagli alla spesa, il diritto alla salute, alla scuola e all'università, e la conservazione della natura e delle risorse.
Dentro questo disegno, viene messa in discussione la stessa democrazia, con una nuova spinta neoautoritaria che toglie rappresentatività alle istituzioni legislative (in particolare la nuova legge elettorale “Italicum”) ed aumenta i poteri del Governo e del Presidente del Consiglio, e con l'attacco alla funzione pubblica e sociale degli enti locali.
Tutto ciò in piena sudditanza con i vincoli dell'elite politico-finanziarie che governano l'Unione Europea e che, le politiche di austerità, i vincoli monetaristi imposti dalla BCE, il patto di stabilità, il fiscal compact e l’imminente trattato di libero scambio USA-UE (TTIP), cercano di imporre la fine di qualsivoglia stato sociale e la piena mercificazione dei beni comuni.
A tutto questo è giunto il momento di dire basta.

In questi anni, dentro le conflittualità aperte in questo paese, sono maturate esperienze di lotta molteplici e variegate ma tutte accomunate da un comune sentire: non vi sarà alcuna uscita dalla crisi che non passi attraverso una mobilitazione sociale diffusa per la riappropriazione sociale dei beni comuni, della gestione dei territori, della ricchezza sociale prodotta, di una nuova democrazia partecipativa.

Sono esperienze che, mentre producono importantissime resistenze sui temi dell'acqua, dei beni comuni e della difesa del territorio, dell'autodeterminazione alimentare, del diritto all'istruzione, alla salute e all'abitare, del contrasto alla precarietà della vita e alla mercificazione della società, prefigurano la possibilità di una radicale inversione di rotta e la costruzione di un altro modello sociale e di democrazia.

Vogliamo fermare la nuova stagione di privatizzazioni, precarietà e devastazione ambientale.

Vogliamo costruire assieme un nuovo futuro.

Vogliamo collegarci alle diffuse mobilitazioni europee, per affermare la difesa dei beni comuni nella dimensione continentale, a partire dal semestre italiano di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea.

Vogliamo costruire un appuntamento collettivo che nasca in ogni territorio dentro momenti di confronto e iniziative reticolari, che, a partire da oggi, mettano in campo reti e associazioni, comitati, movimenti e organizzazioni sociali per arrivare tutte e tutti assieme ad una grande manifestazione nazionale a Roma per sabato 17 Maggio, con partenza da Piazza della Repubblica alle ore 14.00.
Stop privatizzazioni - Stop precarietà - Stop devastazione ambientale

Per la riappropriazione sociale dell'acqua, dei beni comuni, del territorio

Per la difesa e l'estensione dei servizi pubblici e dei diritti sociali

Stop fiscal compact - Stop pareggio di bilancio e patto di stabilità - Stop TTIP

Per la riappropriazione delle risorse e della ricchezza sociale

Per la difesa e l'estensione della democrazia


Promotori e/o aderenti:
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, A Sud, ACT, Action Diritti in Movimento, Alexis Occupato, Angelo Mai, Arci, Associazione Altramente, Associazione Articolo 3, Associazione Ex Lavanderia, Associazione Yaku, Ateneinrivolta, Attac Italia, Blocchi Precari Metropolitani, Campagna per la Socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti, Campagna Stop-TTIP, Casale Pachamama, Cinecittà Bene Comune, Collettivo Militant, Comitato di base NoMuos/NoSigonella, Comitato No Accordo Acea - Mekorot, Comitato No Canal, Comitato No Grandi Navi, Comitato No Muos Roma, Comitato Noviad'acqua, Communia Network, Confederazione Cobas, Coordinamento Lavoratori Autoconvocati - Contro la Crisi, Coordinamento Regionale Comitati No Muos, C.S.A. La Torre, CSOA La Strada, CSOA Sans Papier, CUB, FIOM CGIL, Forum per una Nuova Finanza Pubblica e Sociale, Il Granello di Sabbia, Il Sindacato è un'altra cosa - Opposizione in CGIL, Legambiente, Liberacittadinanza, LINK-Coordinamento Universitario, LOA Acrobax, Movimento Legge Rifiuti Zero, Osservatorio sul Lavoro, Re: Common, Rete 28 Aprile, Rete dei Comunisti, Rete della Conoscenza, Rete No War, Ross@, SCUP, Teatro Valle Occupato, Un Ponte per, Unione degli Studenti, USB
Sostenitori:
L'Altra Europa con Tsipras, Lista civica Un'Altra Provincia-PRC-PdCI-Provincia di Milano, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Rifondazione Comunista, Piattaforma Comunista, SEL Area Metropolitana, Sinistra Anticapitalista.

martedì 6 maggio 2014

Basta Privatizzazioni! Basta Precarietà! martedì 6 maggio alle ore 17.00 in Piazza Matteotti

Per i beni comuni, contro le privatizzazioni: movimenti sociali e associazioni senesi organizzano un’assemblea in Piazza in vista della mobilitazione nazionale del 17 maggio



SIENA – Martedì 6 maggio alle ore 18.00 in Piazza Matteotti a Siena si terrà un’assemblea pubblica indetta da numerosi movimenti,  associazioni e collettivi studenteschi. Al centro del dibattito il tema delle politiche di austerità, in Italia e in Europa, e di come possono incidere sulle nostre vite. L’incontro si inserisce nell’ambito di numerose iniziative in tutto il Paese in vista della mobilitazione nazionale del 17 maggio a Roma costruita sulla base di un appello lanciato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Per l'occasione sono previsti pullman da Siena e dalla Toscana.



Una nuova stagione di privatizzazione dei beni comuni, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia è alle porte. In questi anni abbiamo assistito attoniti al più grande smantellamento dello Stato Sociale mai avvenuto nella storia del nostro Paese. La crisi economica e sociale ha mostrato tutta la sua ferocia, attaccando e aggredendo violentemente i più deboli. Commissariata la nostra democrazia – grazie anche al pareggio di bilancio in costituzione -ricordiamo la lettera della BCE in cui si intimava il Governo Italiano a continuare il programma di privatizzazione tra cui, "nonostante" l'esito referendario, anche il sistema idrico nazionale che un movimento di cittadini aveva riconsegnato ad una gestione pubblica, e di vendita del patrimonio pubblico e di tagli al servizi pubblici essenziali, quali Sanità, Scuola ed Università.



Nei prossimi giorni volontari e attivisti saranno impegnati con banchetti e volantinaggi per le vie della Città, davanti agli uffici postali contro la privatizzazione e lo smantellamento di Poste Italiane, davanti ai Centri per l’impiego per denunciare la questione della precarietà lavorativa: sono ad oggi cinque milioni i poveri assoluti, nove quelli relativi, mentre la disoccupazione generale ha toccato ormai il 13% e quella giovanile la drammatica percentuale del 42%. Il “Jobs act”, del Governo Renzi di fatto istituzionalizzerà la precarietà ulteriormente accrescendo il potere di ricattabilità del lavoratore.



Prime adesioni senesi all'appello del Forum dei Movimenti per l'Acqua: Comitato senese acqua bene comune, UDS, Cobas, Link Siena, Unione Inquilini, Carc Siena-Valdelsa, Rifondazione Comunista, Attac Chianti-Valdelsa, Comitato Senese L'Altra Europa con Tsipras, USB Siena, DAS_Dimensione Autonoma Studentesca, Ecomuseo Borgo La Selva, Unicobas Siena. Per adesioni: acquapubblicasiena@gmail.com



Appuntamento dunque martedì 6 maggio alle ore 17.00 in Piazza Matteotti per una stagione di difesa dei beni comuni contro le privatizzazioni, a favore di un nuovo modello di welfare, per il lavoro, la casa e per dire basta alle politiche di austerità.

domenica 17 novembre 2013

A Siena a Palazzo Berlinghieri nasce l’intergruppo dei Consiglieri impegnati per l’Acqua Bene Comune



foto di Max Brodi
Siena, nasce l’intergruppo dei Consiglieri impegnati per l’Acqua Bene Comune

A due anni e mezzo dai referendum del giugno 2011 questa mattina è stato presentato a Palazzo Berlinghieri l’intrergruppo di Consiglieri per l’acqua nato su invito del Comitato Senese Acqua Bene Comune. Hanno aderito i gruppi “Sinistra per Siena, Rifondazione Comunista, Siena si muove”, “Movimento Siena 5 Stelle”, “Cittadini di Siena” e “Sinistra Ecologia e Libertà”. In tutto si tratta di 6 Consiglieri comunali: Laura Vigni, Michele Pinassi, Mauro Aurigi, Enrico Tucci, Pasquale D'Onofrio e Alessandro Cannamela.

L’intergruppo intende promuovere ogni iniziativa utile a contrastare la tariffa truffa elaborata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas in completo contrasto con i risultati referendari e lavorare alla ripubblicizzazione completa del servizio idrico costituendo un apposito tavolo tecnico insieme agli altri comuni delle province di Siena e Grosseto e al Forum dei Movimenti per l’Acqua. Tra gli scopi dell’intergruppo anche quello di impegnare il Sindaco Bruno Valentini a riconsiderare i piani di investimento che prevedono la costruzione di grandi opere come la mega-diga sul fiume Merse e a sostenere in alternativa la necessità del rifacimento delle reti degli acquedotti a partire da quelle più vecchie, che perdono più del 40% dell’acqua prelevata dalle sorgenti.

Nel giugno scorso in Piazza Montecitorio si è costituito su invito del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua l'intergruppo parlamentare per l'Acqua Bene Comune. Hanno aderito tutti i parlamentari di Movimento 5 Stelle e Sel oltre ad una ventina di appartenenti al Pd e ad un deputato di Scelta Civica. La finalità è quella di avviare un percorso legislativo per la ripubblicizzazione del servizio idrico a partire dall'aggiornamento e la riproposizione della Legge di Iniziativa Popolare presentata in Parlamento nel 2007 dal Forum dell’acqua. 

Qui sotto il documento sottoscritto dall'Intergruppo 








Fiorenza Bettini
Comitato Senese Acqua Bene Comune
Ufficio Stampa

domenica 3 novembre 2013

"Catastroika – Le privatizzazioni che hanno ucciso la società", di e con Marco Bersani


"Catastroika – Le privatizzazioni che hanno ucciso la società", Marco Bersani presenta il suo nuovo libro a Siena
SIENA - Martedì 5 novembre alle ore 17.30 presso l'oratorio S.Stefano, La Lizza n.2, si terrà la presentazione di “Catastroika, Le privatizzazioni che hanno ucciso la società”, l'ultimo libro di Marco Bersani, socio fondatore di Attac Italia, tra gli animatori del Forum Italiano dei Movimenti per l´Acqua, da sempre attivo nei movimenti di lotta per la difesa dei beni comuni, oggi impegnato nel percorso per una “nuova finanza pubblica e sociale” che vede tra i suoi punti principali una campagna per la ripubblicizzazione della Cassa Depositi e Prestiti.
Marco Bersani fa il bilancio di ciò che le politiche liberiste e le privatizzazioni hanno prodotto negli ultimi quarant’anni, dall’America Latina alla Gran Bretagna, dalla Russia del post socialismo reale all’Europa occidentale, con un documento esclusivo: il rapporto con cui la Deutsche Bank ha dato il via libera ad un poderoso processo di privatizzazioni nell’Unione Europea che, per l’Italia, prevede per il prossimo futuro la svendita di 400 miliardi di euro di patrimonio pubblico. Un libro che arriva nel pieno della crisi e propone percorsi di possibile alternativa, proprio quando l’Italia vive il momento più acuto della crisi verticale della democrazia rappresentativa.
L'iniziativa è promossa dal Comitato senese acqua bene comune e vuole essere un’occasione per confrontarsi sulla situazione senese e Toscana e sui possibili percorsi alternativi alle privatizzazioni, a partire proprio dalla creazione di Aziende speciali per la gestione di acqua e servizi pubblici locali.
Comitato Senese Acqua Bene Comune

lunedì 7 ottobre 2013

Comunicato stampa congiunto dei Comitati per l'Acqua Bene Comune di Siena e Grosseto in merito all'emissione di minacce di distacco delle utenze idriche per gli utenti che hanno praticato l'obbedienza civile ed hanno depennato la quota di remunerazione capitale dalle loro bollette

Oltre due anni sono trascorsi da quei referendum che in Italia hanno abolito la quota di remunerazione del capitale dalle bollette dell'acqua e indicato una ferma volontà popolare per il ritorno del servizio idrico in mano pubblica e da due anni ascoltiamo politici e gestori del servizio idrico rimpallarsi la responsabilità di non riuscire a dare esecuzione a quella volontà popolare (espressa, ricordiamo, da 27 milioni di elettori).
Sentenze di ogni grado di magistratura, dalla Corte costituzionale ai giudici di pace, sono intervenute per spronarli a farlo ma tutto, per ora, invano.
Abbiamo subito numerosi tentativi di vanificare il voto popolare, da quello immediatamente messo in campo dal governo Berlusconi, ma subito respinto dalla Corte costituzionale, alle nuove tariffe AEEG del giugno scorso, (che il Forum Nazionale per l'Acqua Bene Comune, ritiene illegali e che ha impugnato davanti al TAR Lombardia)) reintroducono la remunerazione capitale sotto falso nome e lo fanno (beffa nella beffa) in maniera retroattiva, andando a sanare le tariffe illecitamente praticate dai gestori a partire dal gennaio del 2012.
Sottolineiamo la perfida astuzia di lasciare scoperta una piccola porzione temporale che va dal luglio al dicembre 2011, su cui permane l'obbligo ai gestori di rimborsare le quote capitale agli utenti: un “contentino” per i referendari, un “tozzo di pane” gettato a quei 27 milioni di cittadini votanti ingannati e defraudati.

Adesso, mentre ancora si traccheggia sul come e quando restituire quel misero “tozzo di pane”, l'Acquedotto del Fiora ha cominciato a mandare lettere minatorie a quei cittadini (1.600 nelle sole provincie di Siena e Grosseto) che, ottemperando alla volontà popolare dei referendum, hanno, negli scorsi anni, prima richiesto ufficialmente e poi intrapreso autonomamente, l'adeguamento delle bollette ai dettami referendari, scremandole della quota capitale da questi abolita.
Lo fa minacciando addirittura il distacco dell'utenza, (con 76 euro di costi di riallaccio) a chi non restituisse entro il 9 ottobre le quote autoridotte; una pratica dichiarata illegale da molta giurisprudenza, nel caso di utenze domestiche, anche in caso di vera e propria morosità: “la sospensione della fornitura di un bene primario come l'acqua appare sproporzionato a fronte di un inadempimento pecuniario” ( Decreto del Tribunale di Bari – 09/09/2004; Sentenza del Tribunale di Latina 31/10/2006; Ordinanza Tribunale di Enna, Provvedimento del Tribunale di Tempio Pausania, sezione staccata di Olbia, del 06-07-2012)

il Movimento dell'acqua a Siena, Grosseto, in Toscana segnala di avere già in piedi numerosi ricorsi presso i giudici di pace e che sta attivando, in collaborazione con ACU (Associazione Consumatori Utenti), un presidio legale per respingere le minacce del gestore.

Invita tutti i cittadini che abbiano già ricevuto le raccomandate minatorie del AdF a non pagarle ed a prendere contatto con i rappresentanti del movimento di Siena e Grosseto all'indirizzo a piè di pagina
Facciamo infine appello ai nostri sindaci presenti nell'AIT (direttivo politico regionale della gestione del servizio idrico) perché pongano fine a questa proditoria aggressione nei confronti di cittadini rispettosi della legge.

Per il Comitato A.B.C. Grosseto e Amiata Val d'Orcia :
Giuliana Gentili e Andrea Marciani
Per il Comitato A.B.C. Siena :
Andrea Borgna 0577-355554, 347-5410615
Per ACU Grosseto:
 Miriam Croxatto


domenica 22 settembre 2013

A Siena il 24 settembre dal Giudice di Pace

ACQUA BENE COMUNE – «Come Mosé separeremo le acque dal profitto»
A Siena un ricorso decisivo per l’applicazione del referendum del giugno 2011
A Siena il 24 settembre il Giudice di Pace dovrà decidere sul ricorso che 5 cittadini, sostenuti dal Comitato senese acqua bene comune, hanno presentato all’Acquedotto del Fiora Spa per chiedere la restituzione della remunerazione del capitale, il profitto che è stato eliminato con i referendum del 12 e 13 giugno 2011.
 Il Tar Toscana nel marzo 2013 (sentenza n. 436/2013) ha dato ragione al Forum toscano dei Movimenti per l’acqua dichiarando illegittime le tariffe successive al referendum. 
Anche a Chiavari, in Liguria, poche settimane fa il Giudice di Pace ha disposto la restituzione del 22% della bolletta di un membro del comitato pari alla quota di profitto che i cittadini pagano sulle bollette dell’acqua. La sentenza, oltre a ribadire il valore legislativo dell’istituto referendario riconosce anche che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha prodotto la nuova “tariffa-truffa” reintroducendo il profitto sotto nuovo nome “oneri finanziari”, ha un limitato potere amministrativo, comunque subordinato all’esito referendario.
Per l’occasione siete tutti invitati ad esser presenti alle ore 9.30 davanti alla sede del Giudice di Pace di Siena, Strada Massetana Romana 56, a sostegno dei 5 cittadini ricorrenti e della dignità del voto. Perché si scrive acqua ma si legge democrazia.

Comitato senese acqua bene comune

venerdì 7 giugno 2013

Buon compleanno referendum!

Il 12 e 13 Giugno 2011, dopo molti anni, i referendum hanno di nuovo raggiunto il quorum e sono tornati ad essere lo strumento di democrazia diretta che la Costituzione garantisce. La maggioranza assoluta delle italiane e degli italiani si è espresso a favore della fuoriuscita dell'acqua e dei servizi pubblici locali da una logica di mercato e di profitto. Le iniziative messe in campo in questi due anni per l'attuazione dei referendum, a partire dalla Campagna di Obbedienza Civile, passando per le manifestazioni nazionali del 26 novembre 2011, quella del 2 giugno e del 15 dicembre 2012, per finire ai diversi percorsi di ripubblicizzazione aperti nei territori, oltre al fatto che la lotta per l'acqua si è sempre più intrecciata con le altre vertenze per la difesa dei beni comuni e contro le speculazioni, dimostrano la persistenza del movimento dell'acqua e le ragioni profonde che hanno portato alla vittoria refendaria del 2011. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua da sempre sostiene che il rispetto dell'esito referendario non può essere in nessun caso considerata mero adempimento tecnico, bensì elemento sostanziale di rispetto del voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano. Per questo continua la sua mobilitazione per la piena attuazione del risultato referendario. L'invito a tutte e tutti è quello di partecipare alle iniziative in programma in occasione del 2° anniversario dei referendum e alle attività dei comitati territoriali, perchè oggi ancor più di ieri, si scrive acqua e si legge democrazia!

Iniziative Toscana

Cecina - Martedì 11 giugno, ore 21.00. Assemblea pubblica “A due anni dal referendum: che acqua beviamo? quanto ci costa? quali prospettive? C/o biblioteca comunale, via corsini 7. Leggi tutto...
Torricola (PI) - Sabato 15 e domenica 16 giugno. Banchetto con volantinaggio e raccolta firme ICE presso la 2a Festa dell'Economia Solidale della Valdera
Prato – Venerdì 7 giugno, ore 12.30. Conferenza Stampa - A due anni dal referendum. Piazza Mercatale 149. Leggi tutto...

giovedì 23 maggio 2013

Risposta del Comitato Senese Acqua Bene Comune a Valentini

COMUNICATO STAMPA


Bruno Valentini su acqua e servizi pubblici parla a sproposito. Ripubblicizzare si può, è il momento dei fatti

SIENA –  Ogni volta la stessa storia: quando non si ha intenzione di rispettare i referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua si tacciano i comitati di superficialità e demagogia. Lo fa anche Valentini, candidato sostenuto da Pd e Sel, due forze politiche che si schierarono per il sì ai referendum di giugno 2011.

Nella sua intervista il candidato sindaco parla di modulazione della tariffa, natura degli investimenti e controllo della tariffa con una serie di inesattezze e forzature su cui lo invitiamo a un confronto pubblico prima o dopo le elezioni. Parla di tutto, spesso a sproposito, senza mai nominare la ripubblicizzazione: l'unico obiettivo dei referendum che dice di aver sostenuto.

Basta dire che non si può fare, se non vuole fare la figura di chi è bravo solo a chiacchiere Valentini indichi cosa intende fare per ripubblicizzare il servizio idrico.

Andrebbe ricordato al candidato sindaco che sono ormai decine le esperienze in Italia che vanno verso la ripubblicizzazione. Il primo è stato Napoli, poi moltissime comuni e in Emilia, in Veneto,  Pistoia stanno cacciando i gestori privati e riprendendo il controllo del servizio idrico. Basta chiacchiere, è il momento dei fatti.
 
Comitato Senese Acqua Bene Comune

martedì 21 maggio 2013

Mettiamoci la faccia! Siena per l’acqua bene comune

Parte la campagna “Mettiamoci la faccia! Siena per l’acqua bene comune”

Il Comitato chiede impegni concreti ai candidati



SIENA –  Il Movimento senese per l’acqua bene comune da Piazza del Campo lancia la campagna “Siena per l’acqua bene comune. Mettiamoci la faccia!” Perché acqua e servizi pubblici, insieme al rispetto dei referendum del 12 e 13 giugno 2011, tornino al centro del dibattito per le elezioni amministrative a Siena.

Partecipa anche tu! Scrivi da qualche parte "Siena per l'acqua Bene Comune", scatta una foto e mandala al comitato.senese@acquabenecomune.org



Il  Comitato ha inviato a tutti i candidati sindaco un documento intitolato “Un nuovo modello di gestione per acqua e servizi pubblici locali” chiedendo degli impegni concreti.

1. Percorso democratico: la Consulta comunale dell'acqua; 2. Ripubblicizzazione: la gestione del servizio idrico, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana, va effettuata tramite enti di diritto pubblico ed è da considerarsi un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica; 3. No al neocentralismo regionale che allontana le scelte politiche dai cittadini; 4. Una nuova finanza pubblica e sociale: chiediamo ai sindaci di impegnarsi per ripristinare la funzione esclusivamente pubblica della Cassa depositi e prestiti (società che gestisce circa 230 miliardi di risparmi postali dei cittadini italiani), e affinché il Governo e il Parlamento pongano in essere un provvedimento volto all’esclusione dal patto di stabilità di tutti gli investimenti finalizzati alla realizzazione dei servizi essenziali alla comunità e riconducibili alle categorie dei beni comuni e del welfare locale.



Hanno firmato il documento i candidati:  Laura Vigni,  Michele Pinassi
INVECE
 Eugenio Neri ha firmato e poi ritrattato mostrando tutto il suo opportunismo!!!


Oltre il 54% dell’elettorato, 26 milioni di uomini e di donne, ha votato nei referendum per l’uscita dell’acqua dalle logiche del profitto e per una gestione pubblica e partecipativa. Qualunque sarà l'esito delle elezioni la prossima giunta comunale dovrà confrontarsi con il tema della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali, acqua in primis. Ci auguriamo che i cittadini senesi sappiano scegliere e premiare quei candidati che si sono impegnati in questa direzione. Perché si scrive acqua ma si legge democrazia.




giovedì 25 aprile 2013

AI CANDIDATI A SINDACO DEL COMUNE DI SIENA

   Documento del Comitato Senese Acqua Bene Comune

 

Egregi Candidati,
vi inviamo questo documento che esprime le nostre idee e proposte affinché possiate prenderne visione; il nostro augurio è che lo possiate condividere e possiate assumere gli impegni richiesti. Siamo a disposizione per confronti e chiarimenti; vi chiediamo inoltre di darci una risposta entro il 02 maggio 2013.

UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE PER ACQUA E SERVIZI PUBBLICI LOCALI.

È quello che hanno chiesto oltre 27 milioni di cittadine/i quando hanno votato SI, con percentuali del 95-96 %, ai referendum sull'acqua nel giugno del 2011. Anche a Siena cittadine/i si sono espressi in modo univoco contro la privatizzazione dei servizi idrici e contro l'idea che sull'acqua si possano realizzare lauti profitti. Purtroppo dopo il referendum le maggioranze di centro-sinistra che governano il senese non hanno voluto aprire nessun dialogo per applicare il referendum.
Durante il 2012 alcuni consigli comunali, come Colle di Val d'Elsa e Abbadia S. Salvadore, hanno approvato modifiche allo Statuto comunale inserendo il principio che l'acqua è un bene comune di non rilevanza economica.
Negli ultimi giorni durante la discussione sulla nuova tariffa truffa, diversi sindaci hanno accolto i nostri argomenti dimostrando disponibilità a lavorare insieme.
Riteniamo si debba considerare conclusa l'esperienza di gestione dei servizi pubblici locali (acqua, mobilità, rifiuti) tramite Spa miste pubblico-private perché non sono stati raggiunti gli obiettivi di qualità del servizio che erano stati previsti, in nessun settore, e perché beni essenziali come l’acqua devono restare estranei alla logica del profitto e del mercato (Corte Costituzionale n.26/2011)
Per l'acqua l'unico dato positivo è la continuità del servizio; la qualità dell'acqua invece non è migliorata; la rete continua a perdere quasi il 50 % di quanto viene immesso; siamo al secondo posto (dopo Firenze e Arezzo) quanto al costo per metro cubo. Una ricerca di Federconsumatori dice che a Siena si spendono circa € 490,00 per un consumo annuo di 200 metri cubi.
Per i rifiuti siamo ben lontani dalle percentuali di raccolta differenziata stabiliti per legge; dovremmo essere al 65% di raccolta differenziata mentre siamo intorno al 45% ; infatti paghiamo le multe previste dalla normativa europea.
Per i trasporti la mobilità pubblica è lontana dal garantire ai cittadini la possibilità di andare a lavorare e studiare in tempi ragionevoli, a costi accettabili.
Le Spa pubblico-private sono diventate invece fondamentali per la casta dei politici di professione: presidenze, consigli d'amministrazione, collegi sindacali, possibilità di assunzioni senza concorsipubblici; una vera e propria manna, un sistema di potere pagato dai cittadini con bollette sempre più care.
Per cittadine/i senesi l'aver affidato all'A.d. Fiora la gestione dell'acqua ha comportato che, nel giro di pochi anni il costo dell'acqua al metro cubo è aumentato in modo esponenziale: da circa 600 lire (pari ad euro 0,30) per metro cubo all' inizio del 2000 siamo passati a circa euro 2.00, sempre per metro cubo, del 2012. Quanto agli investimenti si può facilmente costatare che è stata realizzatasoltanto una parte dei programmi faraonici approvati nei piani di ambito dell'Ato 6.
Dunque il modello senese e toscano della gestione dell'acqua con Spa miste pubblico-private ha dato scarsi frutti per i cittadini mentre a goderne sono stati i soci privati!
Cambiare si può, cambiare si deve, come ci insegnano le esperienze di Napoli e Parigi.
Le nostre proposte si basano proprio sulle realtà di queste due città che stanno producendo ottimi risultati grazie ad una nuova gestione pubblica e partecipativa.
Chiediamo ai candidati sindaci della città di Siena di impegnarsi rispetto a:
PERCORSO DEMOCRATICO: chiediamo che sia costituita, sin dal primo consiglio comunale, una Consulta dell'Acqua aperta a cittadine/i, associazioni; la Consulta, presieduta dal sindaco o da suo delegato, svolga funzioni di supporto e di consulenza rispetto al consiglio comunale su tutte le problematiche relative all'acqua e su queste abbia la possibilità di esprimere pareri e proposte che
l'amministrazione si impegni ad attuare.
PROSPETTIVE PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE: chiediamo che il sindaco si impegni a lavorare, insieme al Comitato Senese Acqua Bene Comune, ai partiti e ad altre associazioni che condividono l'obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Tale servizio, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana, è da considerarsi un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica la cui gestione va effettuata tramite enti di diritto pubblico sulla base degli articoli 31 e 114 del d.lgs..n. 267 / 2000.
OPPOSIZIONE AL NEOCENTRALISMO REGIONALE: in questi ultimi anni abbiamo assistito ad una crescente centralizzazione dei servizi da parte della Regione Toscana. Il governatore E. Rossi, in nome di risparmio e riduzione dei costi, ha accentrato a Firenze gli organi di gestione di molti servizi, riducendo le possibilità di intervento di territori e sindaci. Riteniamo questa deriva centralistica molto negativa e da combattere; siamo profondamente convinti che la qualità dei servizi sia legata più alla partecipazione democratica dei cittadini e delle loro espressioni territoriali piuttosto che alle scelte autoritarie di politici e dirigenti lontani ed assenti.
NUOVA FINANZA PUBBLICA E SOCIALE: in questi anni gli enti locali hanno visto peggiorare nettamente le condizioni di accesso al credito; per quanto riguarda le società che gestiscono i servizi pubblici locali, sappiamo che da parte dei soci privati, a parte l'obolo pagato per entrare nelle Spa, non è stato più tirato fuori neanche un centesimo; da parte loro i governi centrali hanno
trasformato la Cassa depositi e prestiti in una banca qualsiasi, che presta soldi a tassi di mercato.
Chiediamo al candidato sindaco di impegnarsi nel creare un ampio schieramento di amministratori locali, cittadinanza attiva, associazioni e partiti che abbiano come obiettivo quello di costruire una nuova finanza pubblica e sociale che consenta di finanziare, a tassi agevolati, i servizi pubblici locali, partendo proprio dagli investimenti per rifare gli acquedotti. Chiediamo anche di impegnarsi per ripristinare la funzione esclusivamente pubblica della Cassa Depositi e Prestiti, società che gestisce circa 230 miliardi di risparmi postali dei cittadini italiani, con una liquidità di oltre 130 miliardi di euro a fine 2012, così che torni ad essere strumento decisivo per gli enti locali e di rivolgere un formale invito al Presidente del Consiglio dei Ministri, affinché il Governo e il
Parlamento pongano in essere un provvedimento volto all’esclusione dal patto di stabilità di tutti gli investimenti finalizzati alla realizzazione dei servizi essenziali alla comunità e riconducibili alle categorie dei beni comuni e del welfare locale.

Comitato Senese Acqua Bene Comune
Andrea Borgna, portavoce: andrea.borgna50@gmail.com

mercoledì 24 aprile 2013

Giovedi 25 aprile banchetti informativi del Comitato

Il Comitato Senese Acqua Bene Comune sarà a Sovicille - Giovedì 25, dall'ora di pranzo. Banchetto informativo presso la Festa della Liberazione al circolo arci di Ancaiano.

Gli altri appuntamenti per il 25  aprile in tutta Italia qui: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=2048:24-e-25-aprile-liberiamo-lacqua&catid=53:notizie&Itemid=67

mercoledì 3 aprile 2013

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COMUNICATO STAMPA

Tar Toscano dà ragione ai movimenti: le bollette post referendum sono illegittime
Sentenza storica destinata ad affondare profitti privati in bolletta nella Giornata Mondiale dell'Acqua

Il Tar della Toscana accoglie il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua: le tariffe presentate dai gestori dopo il referendum sono illegittime in quanto comprendono ancora la “remunerazione del capitale investito” abolita dal referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha sempre sostenuto l'illegittimità delle bollette post referendarie, al punto di dare vita alla Campagna di Obbedienza Civile, con la quale i cittadini si sono autoridotti le bollette “obbedendo” agli esiti referendari. Ora il Tar della Toscana conferma pienamente quella impostazione, scrivendo nella sentenza che “il criterio della remunerazione del capitale (...) essendo strettamente connesso all’oggetto del quesito referendario, viene inevitabilmente TRAVOLTO dalla volontà popolare abrogatrice...”.

Una sentenza quindi destinata a travolgere chi sull'acqua intende continuare a fare profitti, ignorando e tentando di aggirare la volontà popolare, anche attraverso atti amministrativi come la truffa di capodanno dell'AEEG che tenta di reinserire nel nuovo metodo tariffario la remunerazione celata sotto altro nome.

La Giornata Mondiale dell'Acqua non poteva essere festeggiata in modo migliore dai movimenti dell'acqua di tutta Italia che in questo fine settimana stanno dando vita a moltissime iniziative in sostegno all'Iniziativa dei Cittadini Europei per l'acqua pubblica.

Una sentenza che conferisce un'ulteriore slancio a quel processo di ripubblicizzazione dell'acqua che è in marcia in molte città italiane: il Tar toscano oggi ribadisce “fuori i profitti dall'acqua”, il Forum rilancia “fuori l'acqua dal mercato, verso la completa ripubblicizzazione”

Il rispetto del voto referendario è più vicino. Buona Giornata Mondiale dell'Acqua a tutti!

Firenze, 22 marzo 2013

servizio al tg3 toscana e intervista di Fiorenza Bettini a Canale 3 Toscana

Intervista a Fiorenza Bettini a Canale 3
Sul TGR Toscana di RAI 3 servizio con il comitato Acqua Bene Comune di Siena

venerdì 8 marzo 2013

ASSEMBLEA PUBBLICA A SIENA





Sabato 16 marzo alle 15 a Siena 
 pubblica assemblea
all' Oratorio S. Stefano, La Lizza n. 2
 Temi dell'incontro saranno:


  • Analizzare le varie componenti truffaldine contenute nel nuovo sistema delle tariffe emanato dall'AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas)
  • Individuare i riflessi del nuovo sistema rispetto alle tariffe applicate dalle diverse SpA che gestiscono i servizi idrici in toscana ( Acquedotto del Fiora, Publiacqua, Nuove Acque…ecc)

  • Rimodulare la nostra iniziativa sul piano politico e su quello legale rispetto alla campagna di obbedienza civile alla luce di quanto sopra.



L’incontro é aperto agli attivisti del movimento per l'acqua pubblica in Toscana, agli amministratori  che vogliono capire ed opporsi alle nuove tariffe, alle  cittadine e ai cittadini che vogliono continuare ad impegnarsi  affinché sia finalmente applicato il referendum del giugno 2011.



Sarà presente Severo Lutrario del Coordinamento prov.le acqua pubblica di Frosinone.



 

venerdì 25 gennaio 2013

A Siena sabato 26 gennaio 2013 in Piazza Matteotti a Siena il banchetto informativo del Comitato Senese Acqua Bene Comune


A Siena sabato 26 gennaio 2013

Cancellato il risultato referendario sull’acqua durante le festività natalizie.
Il Forum dei Movimenti per l’Acqua si mobilita contro la tariffa truffa.

Sabato in Piazza Matteotti a Siena il banchetto informativo del Comitato Senese Acqua Bene Comune
SIENA – Il 28 Dicembre 2012 l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell'acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

lunedì 10 dicembre 2012

“Arsenico e scellerati progetti”: un’ assemblea a Palazzo Patrizi per presentare il nuovo libro di Roberto Barocci


SIENA – Il Comitato Senese Acqua Bene Comune è lieto di invitare la cittadinanza tutta all’assemblea pubblica che si terrà a Palazzo Patrizi, Via di Città 81, mercoledì 12 dicembre alle ore 17.15, per presentare il nuovo libro di Roberto Barocci: “Arsenico e scellerati progetti”, una cronaca di abusi e omissioni degli amministratori toscani a danno delle fonti d’acqua potabile di Grosseto e Siena. Un’occasione anche per parlare dei nuovi progetti per la Toscana, dalla diga sul Merse ai dissalatori sulla costa per fornire acqua alle centrali geotermiche sull’Amiata in vista della manifestazione del 15 dicembre a Piancastagnaio indetta dal Coordinamento SOS Geotermia per contrastare la ripresa dei lavori del Piano di riassetto Piancastagnaio e contro la V.I.A alla nuova centrale Enel di Bagnore 4.

venerdì 19 ottobre 2012